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Rosmaryn Astrologia vedica

Mahadasha di Shani

19 anni · शनि · Shani

Diciannove anni di Shani, sesto periodo del vimshottari; fama e comando se è ben posto, disgrazia altrimenti.

Shani, Saturno, passa per il più basso degli astri, ma quando è ben posto ti porta la rinomanza e il successo. La sua mahadasha, un grande periodo a durata costante, si estende per diciannove anni. Nell’ordine vimshottari viene in sesta posizione, dopo Giove e prima di Mercurio, e inaugura la vita se la Luna di nascita occupa Pushya, Anuradha o Uttara Bhadrapada. Le antardasha, sottoperiodi che vengono consegnati a un secondo astro, ne sfumano ciascuna il tono.

Saturno sostiene il periodo in due situazioni. La prima: esaltato, nel suo segno, in moolatrikona o in segno amico, nelle case 3 o 11. La seconda: raggiunto o guardato da un benefico, in un kendra, in un trikona, oppure nei segni Dhanu e Meena. Si tratta allora di riconoscimento, di fama, di successo negli studi e di una posizione di comando. In casa 6, 8 o 12, caduto o combusto, Saturno offre il versante opposto: disgrazia dalla parte del potere, separazione dal padre. Il lagna aggiunge il suo ruolo: per Vrishabha e Tula, Saturno è yogakaraka, e il periodo vi è molto favorevole a condizione che sia ben posto e indenne.

Shani può anche accentuare i difetti di carattere: gelosia, collera, mente dispersa, pigrizia, pena, impressione di essere diretto dai tuoi stessi parenti. Il lato buono di questa china è il potere su un casale, un villaggio o una città, fonte di fama. In questo caso, la durata e la successione dei periodi non seguono il vimshottari: derivano da un altro calcolo, con l’astro più forte in testa.

La regola del drekkana, questo terzo di segno che Saturno occupa, fissa il momento degli effetti: inizio, metà o fine, con un ordine inverso se è retrogrado.

Per leggere il graha in sé apri la guida a Shani.

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