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Rosmaryn Astrologia vedica

Marte nell’astrologia vedica

मङ्गल · Mangala
Mangala, incisione indiana del 1842

Mangala, Marte, terzo graha e capo degli eserciti, incarna vigore e coraggio; malefico naturale più marcato, di fuoco, potente di notte.

Generale degli eserciti: è l’incarico affidato a Mangala, Marte, terzo graha. Rappresenta la potenza dell’essere cosmico. Le idee associate vanno insieme: energia, audacia, forte inclinazione allo scontro. Si accende in fretta. Con la stessa rapidità si mostra generoso, dettaglio che si trascura spesso.

Mesha e Vrishchika sono i suoi due segni. Si esalta in Makara, con punto culminante al ventottesimo grado, e cade in Karka. Quanto al moolatrikona, quella zona di vigore nel suo segno proprio, puoi limitarla ai primi dodici gradi di Mesha, oppure estenderla ai gradi da 0 a 18.

Mangala è malefico per natura, il più accentuato dei tre. Prendi il termine alla lettera: taglia e brucia. Il suo elemento è il fuoco, la sua qualità tamas. Potente di notte, riceve la sua forza direzionale dal bhava 10, casa degli atti. Il suo sguardo è atipico: oltre al settimo segno a partire da lui, raggiunge a piena forza il quarto e l’ottavo.

Surya e Chandra sono tra i suoi amici, con Guru. Budha è il suo nemico. Shukra e Shani restano neutri. Percorre circa 30-45 minuti d’arco al giorno. Lo si dice combusto quando è sommerso dallo splendore di Surya, cioè a meno di 17 gradi da esso.

In un tema rappresenta i fratelli minori, letti alla terza casa a partire da lui. Può rappresentare anche la sorella, e il più potente tra Chandra e Mangala rivela la madre.

Mangala governa Ariete siderale, Mesha e Scorpione siderale, Vrishchika.